Airport<men>

MARZO ‘12

Airportman entra in una stagione plurale: non solo nel nome (mutato in Airport<men>) ma nelle sue vie di esplorazione. Per un tempo indeterminato (un anno, due...) Airport<men> diventa Officina del proprio Teatro Sonoro. Il Soggetto oggi non puo’ che ritagliarsi una tana tra i tempi di un imbarco, di un check-in, di un volo cancellato. Un giornale acquistato a Tunisi, abbandonato a Roma e riciclato come giaciglio notturno negli aereoporti del Mondo. L’eterna e effimera condizione di noi tutti, presi tra un tramonto e un’alba, tra un fuso orario e il seguente, oltre i vetri monumentali di London Stansted, di Paris De Gaulle, di Milano Linate, di Mosca. Assuefatti nelle nostre case, dentro i milioni di schermi che ci spingono verso incontri senza corpi. Airport<men> mette in scena “Modern”, il corpo della Musica e della Voce. Una vitalita’, un lavoro creativo che si vuole irriducibile al tramonto Industriale come pure all’alba della MegaMacchina. Irriducibile per amore. Come quel vento fresco che colpisce il viso, quando i vetri scorrevoli del Terminal si aprono sull’Esterno. O almeno cio’ che pare essere l’Esterno. Airport<men> e’:

FRANZO ALLOA - PAOLO BERGESE - STEFANO GIACCONE - MARCO TIBU LAMBERTI - GIACOMO ORO - SONIA PONZO - GIOVANNI RISSO


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